Napoli - Udinese, le pagelle
Gianello 6: non viene quasi mai impegnato dai calciatori friuliani, ma nelle situazioni di pericolo, riesce a trasmettere la sua sicurezza alla difesa. Non ha colpe sul gran gol di Pepe.
Grava 6,5: mai una sbavatura, riesce ad annullare completamente Totò Di Natale. Nel "profondo rosso" della difesa azzurra (colpa infortuni), lui riesce a recitare un ruolo da protagonista nella magica notte azzurra.
P.Cannavaro 6: si comporta bene fino a che l'arbitro non lo manda anzitempo negli spogliatoi per un presunto fallo su Zapata. Un voto di stima, sperando che in futuro non pecchi di concentrazione.
Contini 7: un giocatore ritrovato. Riesce a prendere per mano la difesa anche in inferiorità numerica. Un acquisto che sta facendo valore le proprie caratteristiche partita dopo partita. Sfiora anche il gol dopo 2', colpendo la parte alta della traversa.
Garics 5: l'austriaco non riesce mai ad entrare in partita, sbagliando praticamente tutti i palloni che tocca. Un 5 di fiducia, con la consapevolezza che quello visto ieri non è il vero Garics.
Mannini 6,5: prima gara per lui con la maglia azzurra. Nel primo tempo viene impiegato come terzino fludificante, e lui che è un'ala sinistra, si disimpegna egregiamente, anche se perde di vista Pepe sul gol del pareggio dell'Udinese. Un errore perdonabile, visto il grande sacrificio del neo acquisto. Dopo l'espulsione di Cannavaro, Reja lo abbassa addirittura a terzino sinistro, e lui con grande personalità, riesce anche a mostrare a sprazzi la sua classe.
Blasi 7: ritrovato il mastino azzurro che aveva impressionato pubblico e critica nelle prime uscite stagionali. Recupera palloni e da il via alle azioni azzurre, senza sbagliare praticamente nulla. Dove c'è lui, non passano avversari.
Gargano 6,5: il piccolo centrocampista uruguagio sembra recuperare pian pian la sua condizione. Sbaglia qualche passaggio, ma si fa sentire molto in fase di interdizione. A metà del primo tempo cerca di sorprendere il portiere friulano con un gran bolide dalla distanza, con la palla che sfiora il palo.
Hamsik 5,5: il giovane talento slovacco sembra non essere in forma smaliante, quella che lo aveva accompagnato nelle ultime uscite azzurre. Sbaglia tantissimi palloni, ma un leggero calo di forma lo si può perdonare viste le sue recenti prodezze.
Zalayeta 7: una punta in grando di fare tutto. Lo si vede a centrocampo a recuperare palloni, nella trequarti ad impostare il gioco e difendere palla, e addirittura nella propria aria a sventare le azioni pericolose degli avversari. Dopo 1' di gioco lascia partire un gran destro a girare...ah se non ci fosse stata la traversa ad evitargli la gioia!
Lavezzi 8: il solito Pocho. Inizia alla grande dopo 3', saltando in corsa due avversari e costringendo Zapata a mettere la palla nella propria porta, grazie ad un gran cross teso. Sparisce nel primo tempo, per poi caricarsi nella la squadra sulle spalle sulla seconda frazione di gioco, decidendo il match con due perle del suo repertorio.
Santacroce 6: entra nel secondo tempo al posto di Garics per dare più solidità al reparto difensivo. Un 21enne con la personalità di un veterano, non sbaglia quasi nulla nella marcatura su Quagliarella. Utile anche in fase di spinta.
Pazienza 6: sostituisce Hamsik dopo il 2 a 1 di Lavezzi. Il classico giocatore che rompe il gioco avversario e reimposta l'azione. Sarà utilissimo in questa fase della stagione.
Bogliacino s.v.: entra a pochi minuti dalla fine per regalare al Pocho Lavezzi una meritata standing ovation. Troppo poco per giudicare la sua prestazione.
All. Reja 6: manda in campo la squadra con il classico 3-5-2, schierando Mannini in un ruolo non suo. Corregge l'assetto tattico dopo l'espulsione di Cannavaro, schierando la difesa a quattro. E' da li che si comincia a vedere un buon Napoli. Voto di stima.
La panchina azzurra 10: sono i primi a festeggiare Lavezzi dopo i due gol. Gran spirito di gruppo che va premiato con un bel voto.
Febbre Azzurra Napoli
Nessun commento:
Posta un commento